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Seattle, has been a pleasure meeting you

Here I am, Italian or English how should I start to write this post?
Well I went for English as you can read.
To be true, I regret it while I was typing, e sono molto tentato di cominciare a scrivere in Italiano… be fatto.


30 Giugno 2020 – Seattle vista al mio risveglio 13C

Sono qui, in qst stanza di un condo con 60 di storia alle sue spalle, in una delle Cattedrali Tech del nuovo millennio. Sono qui a 500 Wall st., e conto i giorni da un troppo tempo ormai…

Eppure questo building mi aveva affascinato tanto, chi me lo avrebbe detto che sarei arrivato al punto di voler scappare via di qui? Manca poco e anche questa avventura giungerà al fine.
A dirla tutta questa volta ero partito con una setup mentale diverso, questo era un viaggio diverso, forse l’ultimo pensavo, non la vedevo come l’ennesima avventura questa ma in realtà come un inizio di una nuova vita. Ho finalmente trovato la mia stabilità, ho finalmente trovato quello che ho sempre cercato, pensavo un po di tempo fa quando Mi imbarcai su quel volo con destinazione finale Seattle.
Poi un bel giorno arrivò il COVID19…

A Seattle la mascherina è diventata obbligatoria a metà Giugno. Quasi 6 mesi dopo l’inizio del contagio.
Stiamo combattendo il virus o la fobia della gente che sta svuotando le città?

Era una delle solite notti al FOC, certo un nome perfetto per un centro gestione emergenze, la prima cosa che dici quando hai un problema se parli inglese, nella maggioranza dei casi è fuck. Fuck and FOC hanno praticamente lo stesso suono.
Ero una lunga notte di guardia, una delle solite 12 ore impalato davanti ad un desktop ed ad un telefono ad aspettare che succeda qualcosa, quando, arrivò una chiamata da una delle navi giu in Australia: abbiamo il virus a bordo, ci sono passeggeri che hanno viaggiato in zone rosse è attualmente risultano positivi a tutti i test preliminari.

Da quel giorno, ogni giorno che passava, odoravano nel aria sempre più l’ avvicinarsi della fine.
Da domani, 1 Luglio 2020, sono effettivamente libero da qualsiasi impegno contrattuale, dopo 14 anni passati a lavorare per una multinazionale in giro per il mondo, dedicando la mia vita al lavoro, torno a essere un uomo libero.

Come me migliaia di altra gente, è stata fuori dal sistema dal sitema sistema stesso, una realizzazione amara ma che apre la coscienza a nuovi orizzonti.

Io, alla ricerca di nuovi orizzonti.

E da una conversazione con una cara amica stanca di vivere “a Bisceglie”, la nostra città natia nel affascinante sud Italia che dopo un anno di vita a Seattle traggo le mie conclusioni su quest ennesima esperienza.
Copio e incollo il messaggio cs come l’ho scritto… tutto di un fiato, senza revisione o formattazioni.
Cuore detta, cervello scrive.

Seattle Bay view and Olympic National Park

Il mare c’è anche qui… Al orizzonte c’è l’Olympic National Park.
Una catena montuosa innevata…

A Sinistra a volte compare Mont. Rainer, un vulcano anche esso innevato quasi tutto l’anno.
Alle spalle c’è Seattle Downtown e il resto della città si espande sulla costa da Nord a Sud.
Il cuore della metropoli, da mesi sembra resident evil. Le strade sono deserte, le vetrine dei negozi quasi tutte ricoperte da tavole di compensato.
Accasciati in ogni angolo homeless, pazzi, drogati e spacciatori. Se gli passi a meno di 6 feet di distanza mentre passaggi ti gridano appresso di allontanarti trattandoti da appestato.
Nel frattempo tesla e pick-up 6000 turbo benzina si fronteggiano in una frenetica gara straziante verso l’ inutilità.
In un paese dove la vita di George Floid x 6 poliziotti vale quanto 20 dollari falsi…

Mount Rainer

Alba, 1 anno nel mondo del cieco capitalismo ti fanno capire quanto il piccolo e bello, il modo in cui è pensata e costruita l’Italia capitalista è il modo giusto di vivere.
Si certo qualsiasi economista sarebbe pronto a linciarmi per questa affermazione, ma vivere la vita e la crescita economica della nazione sono due cose diverse.
Viviamo per lavorare o lavoriamo per vivere? Spero soltanto che l’Italia esca dal Europa e che il popolo torni sovrano della nostra terra!
Siamo noi che dovremmo decidere il modo migliore di vivere sulla nostra terra e cosa effettivamente il nostro popolo necessita per vivere bene.
Ormai, passiamo la vita in corsa con la speranza di raggiungere la felicità indottrinata dai media che vendono felicità a patto Che tu spenda e quello più lavori per e più possiedi più puoi essere felice.

Bisceglie sarà chiusa e bigotta si ma finke resti nella tua cerchia.
Conosco tanti Biscegliesi con cui adoro spendere il mio tempo libero quotidiano.
Parenti, amici, e conoscenti vari, questa è la vera ricchezza.
Soldi successo, viaggi e denaro non ti danno amore anzi ti allontanano da questi.

Aeroporto di Bari – Prima della partenza con Papà e mia sorella Isabella

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